lunedì 14 maggio 2007

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E' brutta l'apatia.

Non ci manchiamo più quando sono fuori casa.

Bisticciamo per qualsiasi cosa.
Non accenna mai ad una carezza, un abbraccio.
Eppure non ci vuole un genio a capire che così non va.
La verità è che ci vogliamo bene, ma dubito che ci amiamo.

Il rito dell'andare a letto è ormai da temersi: la noia regna sovrana e la frustrazione aumenta.

Io ho bisogno di emozioni. Forti. Di una che mi sbatte per terra e che mi stupisce ad ogni orgasmo.

Ora sono stufo di chiedere: ha vinto lei. A furia di allontanarmi, negare il problema, pensare solo a non divertirsi ha vinto lei.

L'apatia ha il sopravvento, e sento di aver iniziato a percorrere la spirale.
Oggi non avevo neanche voglia di correre, sarà perchè non ho nessuno da raggiungere.

Ed il pensiero che lei non può darmi quello che voglio mi attanaglia, così come la sua naturale reazione: cercalo altrove.

Carpe diem vero, ma così sento la para (noia) arrivare.

E ne segue la paura che sia difficile uscire dal pantano.

A meno che per formare una coppia solida ci voglia veramente il terzo? Io per una così non credo che mi farei scrupoli.

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